La novità del 2012 è che in provincia di Mantova per festeggiare i
129 giorni di sforamento del PM10 (polveri sottili) nel 2011 e in vista delle Olimpiadi i nostri amministratori e dipendenti, vogliono arrivare al record mondiale, autorizzando un numero spropositato di impianti energetici a biomasse… senza bloccare alcun altro impianto di produzione energetica già in funzione!
Con una presa di posizione tardiva ASL e alcuni Sindaci hanno espresso preoccupazione per l’eccesso di impianti autorizzati (da loro stessi…); hanno ammesso che
gli impianti impattano negativamente sul territorio già martoriato dall’inquinamento; come ormai è noto, sono antieconomici, antiagricoli, inquinano a largo raggio (polveri sottili prodotte come particolato secondario dalla combustione del biogas) e a corto raggio (polveri, erbicidi e concimi chimici utilizzati in maniera spropositata per produrre mais e gli altri prodotti da immettere nei digestori), camion che si sposteranno per il trasporto ecc. Per non parlare del consumo di territorio: 200 ettari in media ad impianto per le coltivazioni più circa il doppio per lo spargimento del “sano” digestato… Come mai in Emilia Romagna non si può spargere vicino alla filiera agroalimentare nobile?