domenica 4 gennaio 2026

Manto-GAS incontra i Fornelli Resistenti: il cibo come pratica concreta di solidarietà

Sabato 13 dicembre 2025, in occasione dell’assemblea dei soci Manto-GAS, il Gruppo di Acquisto Solidale di Mantova ha ospitato una testimonianza dei Fornelli Resistenti di Mantova, realtà di volontariato attiva nel sostegno ai migranti della rotta balcanica.

L’incontro si è svolto presso la Cascina “La Goliarda” di Curtatone, durante il tradizionale D-Day di dicembre, che coincide con la Festa di Natale dell’associazione.

Dopo la distribuzione della spesa e il mercatino natalizio equo e solidale, alle 17:30 si è tenuta l’assemblea dei soci. Il primo punto all’ordine del giorno era dedicato proprio all’esperienza dei Fornelli Resistenti, presentata come pratica concreta di solidarietà e come esempio di responsabilità collettiva.

I Fornelli Resistenti e la Piazza del Mondo di Trieste

L’introduzione è stata affidata a Lucia Pasotti, socia Manto-GAS, che ha ricostruito il contesto in cui è nata l’esperienza dei Fornelli Resistenti. Il progetto si collega all’attività dell’associazione triestina Linea d’Ombra, fondata da Lorena Fornasir e Gianandrea Franchi, impegnata dal 2019 nell’accoglienza quotidiana dei migranti che arrivano a Trieste lungo la rotta balcanica.

Ogni sera, alle ore 19, centinaia di persone si ritrovano in quella che è stata ribattezzata "Piazza del Mondo" – piazza Libertà, nei pressi della stazione – per ricevere cure, ascolto e cibo caldo. In questo contesto operano gruppi di volontari provenienti da diverse città italiane, i Fornelli Resistenti, che cucinano e trasportano pasti pronti da condividere in piazza.

La testimonianza dei volontari Fornelli Resistenti Mantova

All’assemblea Manto-GAS erano presenti Claudio Cominotti, Cristina Novellini, Monica Viviani, Barak e Muhammad, tutti volontari dei Fornelli Resistenti di Mantova.

Cristina Novellini è la referente del gruppo mantovano; Monica Viviani e Claudio Cominotti sono tra i volontari più attivi.

Barak, mediatore culturale originario dell’Afghanistan, ha raccontato il proprio percorso personale e la scelta di impegnarsi nel volontariato come forma di restituzione dell’aiuto ricevuto al suo arrivo in Italia. Partito giovanissimo dal suo Paese, ha sottolineato l’importanza di non spezzare il filo della solidarietà tra chi è stato accolto e chi oggi vive la stessa esperienza.

Muhammad, originario del Pakistan, è arrivato in Italia nel 2022 dopo un viaggio iniziato a dodici anni di età. Oggi vive e lavora a Mantova ed è il cuoco “ufficiale” dei Fornelli Resistenti di Mantova. Durante l’assemblea ha parlato con emozione del suo impegno, spiegando come la presenza a Trieste voglia essere anche un messaggio di speranza per chi è ancora in attesa: dimostrare che un futuro dignitoso è possibile.

Claudio Cominotti ha infine richiamato il valore politico dell’azione dei Fornelli Resistenti, intesa come risposta concreta alle difficoltà di accesso ai diritti fondamentali per i richiedenti asilo. I lunghi tempi di attesa per la presentazione delle domande di protezione internazionale, dovuti anche alla carenza di risorse e personale, costringono le persone a molti mesi di precarietà, senza documenti e senza tutele.

Il cibo come cura e come scelta politica

Il gruppo dei Fornelli Resistenti di Mantova si è formato nel maggio 2025, a seguito di un incontro promosso dall’associazione Colibrì durante il Festival dei Diritti 2024, in cui Lorena Fornasir e Gianandrea Franchi avevano raccontato l’esperienza di Linea d’Ombra. La prima missione completa del gruppo mantovano si è svolta nel giugno 2025.

L’impegno dei Fornelli Resistenti Mantova consiste nel preparare almeno 200 pasti per ogni missione, cucinati a Mantova e trasportati a Trieste nel giorno concordato. L’obiettivo è garantire una presenza almeno mensile. Il cibo offerto deve essere buono, nutriente e rispettoso delle culture delle persone accolte. Il piatto simbolo è il riso Biryani, preparato con verdure, legumi e spezie, alimento sostanzioso e riconoscibile per molti migranti provenienti dall’Asia meridionale.

In questo senso, l’attenzione alla qualità del cibo e al lavoro che lo produce rappresenta una continuità con i valori del Manto-GAS, fondati sul consumo critico, sulle filiere etiche e sulla dignità delle persone.

La cena di Natale Manto-GAS con i Fornelli Resistenti

Il pomeriggio del 13 dicembre si è concluso con la cena collettiva di Natale, che ha assunto un significato particolare proprio grazie alla presenza dei Fornelli Resistenti. Muhammad ha cucinato per i soci Manto-GAS lo stesso riso Biryani che viene preparato per la Piazza del Mondo di Trieste.

Come gesto concreto di sostegno, Manto-GAS ha donato ai Fornelli Resistenti 210 uova biologiche, acquistate da un fornitore storico del gruppo e destinate alla missione successiva.

Riso Biryani dei Fornelli Resistenti per Manto-GAS

Dall’assemblea all’azione: la missione del 21 dicembre 2025

Domenica 21 dicembre 2025, a pochi giorni dall’assemblea, i Fornelli Resistenti di Mantova sono partiti per Trieste con pasti pronti per circa 200 persone: riso Biryani, le uova donate dal Manto-GAS (cucinate sode da diversi volontari), verdure crude, frutta e bevande calde. Alla missione hanno partecipato anche Lucia Pasotti e suo marito.

L’esperienza ha confermato quanto emerso durante l’incontro in assemblea: la solidarietà passa da gesti semplici ma organizzati, e trova forza nella collaborazione tra realtà diverse, unite da una visione comune.

Prospettive di collaborazione

Durante l’assemblea è emersa la volontà di valutare, nei mesi successivi, forme stabili di sostegno ai Fornelli Resistenti di Mantova. Il tema è stato rinviato a una decisione condivisa nell'assemblea di gennaio 2026, anche alla luce di esperienze analoghe già attive in altri GAS italiani. 

L’incontro del 13 dicembre ha rappresentato un momento di ascolto, conoscenza e confronto, coerente con l’identità del Manto-GAS: un’esperienza in cui il cibo torna a essere relazione, cura e responsabilità condivisa.

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